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IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Per poter comprendere al meglio il funzionamento e le potenzialità di un impianto fotovoltaico, occorre distinguere e separare questo in due categorie:

impianto fotovoltaico per "scambio sul posto", ossia tutti quegli impianti che vengono istallati da utenti privati per produrre energia in quantità mirata a coprire il proprio fabbisogno energetico annuale. L'eventuale eccesso di energia elettrica prodotta non può essere rivenduto all'Enel, ma va a formare un accumulo che può essere consumato dall'utente nei due anni successivi.

impianto fotovoltaico per "produzione e vendita”. In questo caso si parla di "imprese" e solitamente di impianti di grandi dimensioni, da 150-200 kwh in su, per produrre grandi quantità di energia da rivendere all'Enel. Si ottengono così due forme di ricavo: la prima derivante dal conto energia, ossia il riconoscimento da parte del GSE (il Gestore Servizi Elettrici dello Stato) di un incentivo per ogni kw prodotto dall'impianto, la seconda dalla vendita all'Enel della energia elettrica prodotta e riversata in rete non destinata al proprio consumo. In questo caso si aggiunge quindi un ulteriore utile, ossia l'azzeramento dell'importo della bolletta elettrica.

IL FUNZIONAMENTO
Il funzionamento dei dispositivi fotovoltaici si basa sulla capacità di alcuni materiali semiconduttori, opportunamente trattati, di convertire l’energia della radiazione solare in energia elettrica in corrente continua. Uno di questi elementi è il SILICIO, che compone la cella fotovoltaica. Più celle unite tra loro formano i pannelli fotovoltaici studiati per convertire l'energia elettromagnetica (quella che comunemente chiamiamo "luce") in energia elettrica, sfruttando le caratteristiche chimico e fisiche del materiale siliceo di cui sono composti. In condizioni standard di riferimento (irraggiamento pari a 1000 W/m2 e temperatura pari a 25°C) è possibile prelevare ai suoi capi una tensione di 0,5 V. L'erogazione di corrente continua è pari a circa 3 Ampere, mentre la potenza di picco generata è così pari a 1,5 Watt. Le celle fotovoltaiche forniscono valori di tensione e corrente limitati in rapporto ai valori richiesti dagli apparecchi utilizzatori: esse sono pertanto collegate elettricamente in serie a formare una struttura robusta e maneggevole detta modulo fotovoltaico. Più moduli fotovoltaici sono generalmente montati su una stessa struttura di sostegno costituendo un pannello.
fotovoltaico

Lasciando ai testi scientifici il compito di spiegare come funziona la tecnologia fotovoltaica, diamo di seguito alcuni brevi cenni utili per una comprensione di massima del funzionamento di un impianto fotovoltaico.

L'impianto si compone di questi elementi fondamentali:

- Pannello: è il componente attivo dell'impianto che, grazie alle proprietà fisiche di alcuni materiali (il più usato attualmente è il silicio) reagisce alla radiazione della luce solare producendo energia elettrica continua.

- Inverter: è il componente che ricevendo l'energia prodotta dal pannello la trasforma in corrente alternata, utilizzabile per i propri consumi e riversabile nella rete elettrica.

- Misuratore: sistema di misura dell'energia elettrica prodotta dall'impianto, a richiesta del Cliente, si può configurare come sistema di monitoraggio dell'impianto, anche da remoto, per verificarne in ogni momento l'efficienza.

- Contatore bidirezionale: è un contatore paragonabile a quello esistente presso tutti gli utenti con la sola caratteristica di poter misurare sia l'energia che il consumatore preleva dalla rete sia quella che riversa in rete (Net meetering). L'energia riversata in rete, che è pari all'energia autoprodotta e non consumata, dà diritto ad un conguaglio annuale sotto forma di rimborso (sconto in bolletta). L'eventuale surplus di produzione rispetto al proprio consumo totale non dà invece diritto ad alcun credito in denaro ma ad un credito in energia (cumulabile con gli incentivi statali) che deve essere consumato nei successivi tre anni a pena del decadimento dello stesso; nel caso di applicazione del Net Metering non risulta pertanto conveniente installare un impianto sovra dimensionato rispetto al proprio fabbisogno annuale.

I principali vantaggi degli impianti connessi alla rete elettrica sono i seguenti:

- l'energia elettrica è sempre disponibile anche quando l'impianto non sta producendo, per esempio di notte, in quanto l'energia può essere sempre prelevata dalla rete.

- non è necessario installare costosi e antiecologici sistemi di accumulazione (batterie) dell'energia prodotta, infatti grazie alla disciplina dello "Scambio sul Posto" l'energia prodotta e non consumata viene scontata annualmente dai propri consumi tramite conguaglio; l'eventuale surplus di produzione viene portato a credito in energia (non in denaro) per successivi tre anni.

Opportunità d'investimento

In base alla normativa approvata in via definitiva il 23/02/2007 con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n° 45, Si è concretizzata la possibilità di un investimento sicuro, redditizio ed etico.
L'investimento è SICURO perchè:

1) Il pagamento dell'incentivo è garantito per Legge e i fondi vengono generati dagli introiti delle bollette per l'energia elettrica tradizionale che tutti gli utenti pagano abitualmente.

2) Il valore dell'investimento, ovvero dell'impianto, è assicurabile come estensione della polizza sulla casa.

3) I principali componenti dell'impianto sono garantiti direttamente dai produttori fino a 25 anni per l'80% della loro produttività nominale.

L'investimento è REDDITIZIO perchè:

1) Per ogni KWh prodotto riceverete una tariffa incentivante compresa tra un minimo di 0,392 e un massimo di 0,48 Euro per impianti di potenza nominale fino a 3 KWp. Per impianti di potenza nominale fino a 20 KWp le tariffe sono comprese tra 0,372 e 0,451 KWh.

2) Oltre all'incentivo otterrete un risparmio sulla bolletta pari a tutta l'energia autoprodotta che consumerete direttamente.

3) L'incentivo ricevuto non contribuisce a formare base imponibile di reddito

4) Con l'installazione di un impianto fotovoltaico correttamente dimensionato si può azzerare il consumo in bolletta, l'energia prodotta e non consumata viene infatti conguagliata annualmente in bolletta e nel caso di surplus produttivo viene acceso un credito in energia da utilizzare entro tre anni.

5) L'immobile su cui viene installato l'impianto fotovoltaico si rivaluta per prestigio e valore economico Di seguito potete trovare una semplice tabella con costi e ricavi stimati per alcune tipologie d'impianto standard.

 

L'investimento è ETICO perchè:

1) Installando un impianto fotovoltaico produrrete direttamente tutta o parte dell'energia elettrica di cui avete bisogno senza scaricare alcuna emissione nell'ambiente.

2) Spesso ci sentiamo impotenti di fronte ai problemi ambientali di cui tanto sentiamo parlare, installare un impianto fotovoltaico è una cosa concreta che tutti noi possiamo fare per iniziare a sfruttare una fonte energetica libera disponibile e gratuita e soprattutto inesauribile, si prevede infatti che il sole continuerà ad illuminare la terra almeno per i prossimi 5 miliardi di anni.