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ISOTEX - BLOCCHI CASSERO IN LEGNO CEMENTO



Molto importante è la scelta delle materie prime: il legno d’abete (pallets e scarti di segheria) viene rigorosamente controllato, il cemento Portland è puro al 99%.

Nel mescolatore, sempre dosate dal computer, si aggiungono scarto di fresatura, ossido di ferro, acqua.

Ultimato il processo di mineralizzazione, l’impasto arriva alle blocchiere fisse dove con l’impiego di stampi vengono prodotti blocchi e solai.

Con il treno tavole i prodotti vengono portati alle celle di essiccazione che sono a temperatura e umidità controllata.

Successivamente blocchi e solai ancora grezzi vengono trasportati con navette e treno nel piazzale esterno, dove stagionano per 4 /6 settimane.

In questo modo consentiamo a blocchi e solai di raggiungere la loro massima resistenza meccanica e soprattutto grazie al completo ritiro del cemento la loro stabilità dimensionale.

Successivamente blocchi e solai ancora grezzi vengono riportati sempre con treno e navette, all’interno dello stabilimento dove vengono rifiniti.

Per questa operazione utilizziamo due linee di fresatura; ognuna ha ben 12 frese, che compiono una lavorazione ben precisa di rettifica verticale, orizzontale, longitudinale, maschiature, lunette, ecc.

In questo modo otteniamo una notevole e definitiva precisione dei blocchi che viene continuamente verificata dal personale addetto.

Proseguendo troviamo le due macchine che inseriscono l’isolante quando necessita, il robot per la formazione dei pacchi, la reggiatrice per la legatura.

All’uscita dello stabilimento i pacchi vengono posizionati sempre in automatico in apposite corsie, pronti per essere spediti.



Produzione pannelli solai

Una volta stampati gli elementi singoli per solai, questi vengono trasportati nel reparto per l’assemblaggio dei pannelli.Un impianto automatizzato realizza i pannelli su misura sia in lunghezza che in larghezza come da disegni esecutivi. I pannelli vengono calcolati strutturalmente dai nostri ingegneri e alla consegna vengono forniti i disegni esplicativi per la corretta messa in opera. Il calcestruzzo per il getto dei pannelli viene confezionato direttamente in stabilimento, sono a disposizionecertificazioni sul cls e acciaio utilizzati.

BIOEDILIZIA
Abbiamo molto a cuore questo concetto, poichè oltre a prevedere la scelta di materiali naturali ci si prefigge scopi molto importanti quali il risparmio energetico, la riduzione dell’inquinamento acustico sia all’interno che all’esterno dell’edificio (D.P.C.M. 5/12/97), la mancanza di condense e muffe, la non tossicità dei prodotti. Tutto questo per “migliorare la qualità della vita” di chi andrà ad abitare nelle costruzioni realizzate secondo questo tipo di tecnologia. Di seguito precisiamo come la tecnologia costruttiva ISOTEX sia in grado di soddisfare il concetto sopra esposto di BIOEDILIZIA. Materie prime: blocchi, elementi solaio, elementi tramezze vengono realizzati utilizzando esclusivamente legno di recupero (vecchi pallets e bancali). Nelle oasi ecologiche viene effettuata una raccolta differenziata, ci viene consegnato solo legno d’abete non trattato. Come tipo di cemento, che serve per mineralizzare il legno e che funge da legante del legno stesso, si utilizza un cemento Portland puro al 99%. Processo produttivo: le celle di essicazione sono ad una temperatura di 50 °C, quindi si riduce notevolmente il consumo di combustibile e le emissioni in atmosfera. I prodotti difettosi e gli scarti di fresatura degli stessi, vengono macinati e reinseriti nel processo produttivo, quindi non rimane assolutamente alcun rifiuto. Messa in opera: i blocchi si posano completamente a secco, vengono poi riempiti in calcestruzzo; per il cemento contenuto in quest’ultimo, vale quanto detto sopra a riguardo l’impiego di un cemento puro al 99%. Per l’armatura verticale ed orizzontale inserita all’interno della ns. parete (indispensabile per avere una struttura antisismica), si può collegare a terra con l’impiego di adeguate puntazze oppure utilizzare dell’acciaio austenitico. Smaltimento: i prodotti in legno cemento ottenuti dallo sfrido durante la messa in opera, oppure in seguito ad una demolizione, possono essere portati in una comune discarica in quanto questo tipo di materiale è stato certificato come inerte.